It’s Thursday! (ancora 193 settimane)

UN GIOVEDÌ TRA… 193 SETTIMANE

Cari amici ed amiche di SP.com, vorrei proprovi una novità “lombarda”. Come ben sapete, nel Regno Unito si vota sempre al giovedì. E quindi mi sono detto: “Perché non scrivere ogni giovedì dell’andamento dei sondaggi in vista delle prossime elezioni generali (giovedì 7 maggio 2015, se tutto va bene…)”? Questo spazio si chiama “It’s Thursday!” (“È giovedì!”)

Last Thursday (but it was a Friday!)



Ultima edizione di It’s Thursday (19 agosto 2011).

The Numbers

Questa sezione è dedicata alla proiezione settimanale dei sondaggi.

La mia proiezione settimanale usa gli ultimi dati YouGov (noto sondaggista che lavora soprattutto per News Corp., il gruppo di Rupert Murdoch) inseriti in un modello con differenza tra Inghilterra, Scozia e Galles, dando per acquisiti i 18 seggi nordirlandesi che vanno ad “altri”.

La versione del modello usata da oggi vede una piccolissima correzione che aiuta un po’ gli Altri, che hanno comunque ottenuto un seggio alle ultime elezioni generali (Brighton Pavilion, vinto dai Verdi). Ho ricalcolato i seggi con questa modifica per l’edizione precedente.

Il sondaggio YouGov viene effettuato, come si fa di solito, sul territorio della sola Gran Bretagna, ovvero escludendo l’Irlanda del Nord, dove i partiti “nazionali” non sono presenti.

I numeri usati per la proiezione sono una media aritmetica dei numeri degli ultimi tre giorni rilevati precedenti il giovedì (normalmente lunedì-martedì-mercoledì, ma alcune settimane lo schema è diverso).

Ecco quindi i numeri, con una novità! Da oggi viene inserito anche il government approval, ovvero l’indice di apprezzamento del lavoro del governo da parte degli elettori. È paragonabile alla “fiducia” nei sondaggi italiani.



Per quanto concerne i seggi, troverete anche il breakdown per nazione costituente del Regno Unito (ENG per l’Inghilterra, SCO per la Scozia, WAL per il Galles e NIR per l’Irlanda del Nord) con la variazione dall’edizione precedente de “It’s Thursday!”.



CON 36.0% (+0.7% da giovedì 18 agosto),

249 seggi
(-57 dalle ultime elezioni generali del 2010, +5 da giovedì 18 agosto)

così divisi ENG 236 (+3) / SCO 3 (INV) / WAL 10 (+2)

LAB 43.7% (+0.7% da giovedì 18 agosto),

357 seggi (-3 da giovedì 18 agosto), MAGGIORANZA ASSOLUTA +31
(+99 dalle elezioni generali)

così divisi ENG 286 (-1) / SCO 43 (INV) / WAL 28 (-2)



LIB 9.0% (-0.3% da giovedì 18 agosto),

16 seggi (-41 dalle ultime elezioni generali, -2 da giovedì 18 agosto)

così divisi ENG 10 (-2) / SCO 5 (+2) / WAL 1 (INV)

Altri 11.3% (-1.0% da giovedì 18 agosto),

28 seggi (INV da giovedì 18 agosto)

così divisi ENG 1 (INV) / SCO 8 (INV) / WAL 1 (INV) / NIRL 18 (INV)

Commento: se il livello di intenzioni di voto raggiunto dai laburisti è molto stabile, il livello dei rivali conservatori continua a calare. Siamo così giunti ad un distacco di 7.7 punti tra LAB e CON, il più alto da quando abbiamo iniziato questa rubrica. Tornando al maggio del 2010 (ultime elezioni generali) i primi due posti vedevano i CON al 36.9% e LAB al 29.7%: un distacco di 7.2 punti. Usando un termine molto britannico, siamo di fronte ad uno swing di 7.4 punti.

(Sotto vi spiego anche come si calcola. Nice!)

Come ho già avuto modo di spiegare è proprio questo distacco ad avere un elevato impatto sulla distribuzione di seggi. Così i LAB riconquisterebbero terreno fino ad ottenere (per 0.08% dei voti che sarebbero circa 30-50 di numero) il seggio del Sudovest dell’Inghilterra di Filton and Bradley Stoke. Se questo nome non evoca nulla in voi (qui forse dovreste sostituirmi…) quello del seggio che ha sostituito nel 2010, Bristol Nordovest. Come sanno tutti gli appassionati di politica britannica, si tratta di un seggio molto simbolico: dal 1974 ad oggi ha sempre eletto un deputato del partito che ha vinto le elezioni!

I liberaldemocratici rialzano la testa ma è ancora molto vicina alla sabbia nella quale era pressapoco sepolta…

Sottolineo infine la situazione del Galles dove i laburisti sono vicini alla soglia dei 50% e il distacco con i Tories è ai massimi livelli (sopra i 15 punti!).

The Buzz returns next week.



The
Word




Questa sezione – brand new! – si da come scopo di insegnarvi alcuni termini molto utili per seguire come facciamo noi la politica britannica.

La parola di oggi è swing.

Partiamo dalla definizione dello swing. Secondo noi in italiano la parola che meglio traduce lo swing è… “dondolio” (ovvero l’azione di dondolare :-P).

Di cosa stiamo parlando? L’idea è che la politica è come un pendolo il cui braccio oscilla da una parte all’altra. Per semplificare: da sinistra a destra, e viceversa.

Nel senso politico d’uso in Gran Bretagna (e nella maggior parte dei sistemi maggioritari cosiddetti “di Westminster”) quindi, si tratta di una variazione politica da un partito A ad un partito B, osservata durante un’elezione. Una persona che ascolta con attenzione un broadcast elettorale della BBC (ottima scelta, tra l’altro!) sentirà che

“Nel seggio di … c’è stato uno swing del 5% dai Conservatori ai Laburisti (o viceversa: è solo un esempio)”.

Questo non significa che il LAB ha preso 5% e che il CON ha perso 5%. Tra l’altro non è detto che sia lo stesso elettorato ad essersi “spostato” (o meglio: ad aver “dondolato” verso l’altra parte).

Lo swing è lo spostamento totale osservato tra due partiti: in questo caso significa che 5% diviso 2 = 2.5% si è “spostato” da LAB a CON.

Ovviamente lo swing si può calcolare tra qualsiasi coppia di partiti, ma per convenzione nel Regno Unito si calcola tra i due partiti maggiori in una circoscrizione determinata.

Ecco il metodo infallibile per calcolare uno swing tra A e B nell’elezione Y rispetto a quella X usando questi numeri:

Elezioni X: A 30%, B 50%

Elezioni Y: A 45%, B 25%

1. Prendete il valore ottenuto dal partito A alle elezioni Y e sottraete il valore ottenuto dallo stesso partito alle elezioni X: 45%-30% = 15%

2. Fate la stessa cosa con B (qui il numero è negativo ma non fa niente): 25%-50% = -25%.

3. Sommate il valore assoluto di questi numeri: 15+25 = 40

4. Dividete per due: 40/2 = 20%

Quindi c’è stato uno swing del 20% da B verso A nel periodo X-Y

In effetti quel 25% che ha “mollato” B non ha deciso totalmente di sostenere A, visto che costui ha preso “solo” il 15% in più. 20% corrisponde al “vero”!

Questa teoria dello swing è così usata da parecchio tempo per prevedere le elezioni usando l’ipotesi dello swing “uniforme”, ovvero uguale in tutti i seggi del paese. Stranamente, questa ipotesi che non considera le differenze tra seggi molto diversi (città vs campagna, uscente o no, situazione particolare, ecc.) è comunque il modello migliore quando bisogna prevedere i risultati in seggi. Così nel 2010 la BBC ha potuto ancora una volta fare bellissima figura e mandare tanti “adetti ai lavori” (tra cui un certo Nate Silver…) a rivedere i loro complicatissimi modelli di previsione.

Long live the swing! (Ed il suo “inventore”, un certo David Butler).

(Per la cronaca: nel nostro “The Numbers” usiamo un modello di swing uniforme con l’unica eccezione della separazione tra Inghilterra, Galles e Scozia.)



Cari lettori e lettrici, venite a trovarmi nel mio “quartier generale” dei commenti di SP.com!



See you next Thursday !



your LombardoButNotRebelliousTowardsTheRepublic

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