Serie A: Volata a 3

30° Giornata Serie A

Juventus – Brescia 2-1
Napoli – Cagliari 2-1
Udinese – Catania 2-0
Lazio – Cesena 1-0
Bari – Chievo 2-1
Bologna – Genoa 1-1
Inter – Lecce 1-0
Palermo – Milan 1-0
Sampdoria – Parma 0-1
Fiorentina – Roma 2-2

 

Questo Pazzo Pazzo Pazzo campionato. Potremmo definire così, citando il famoso film di Stanley Kramer, la stagione 2010 – 2011 di Serie A. Il Milan che prima spreca un gustoso match-point contro il Bari e poi crolla a Palermo, l’Inter che dopo il calo di Brescia vince (con qualche leggera polemica su un presunto “mani” di Pazzini in occasione del goal-partita), la Samp che nel girone di ritorno, dopo la cessione del duo Cassano-Pazzini, continua a restare a secco di reti segnate (nel girone di ritorno ha messo a segno 5 reti in 11 partite) e un Udinese in formato sempre più Champions’.

Andiamo per ordine:
Alle 18 di sabato abbiamo assistito ad una parziale rinascita della Lazio dopo il tonfo (con molti strascichi) nel derby. La squadra di Reja ha vinto grazie all’uomo più discusso di questa annata: Mauro Zarate, il quale si è reso protagonista di un’ottima prova personale.
La sera, al Renzo Barbera di Palermo, si è assistito ad un “suicidio” in salsa rossonera. Una squadra quasi mai pericolosa se si eccettuano le folate offensive di Abate si fa trafiggere al 10’ da Dorin Goian sul secondo errore in due partite del veterano Van Bommel.
Il “lunch match” vedeva coinvolte due fra le squadre più deluse di questa stagione che si sono divise la posta: 2-2 al Franchi con Totti che sfonda quota 200 in Campionato: tutte reti messe a segno con la Roma, forse ultima vera bandiera assieme ad un altro protagonista di giornata: Alex Del Piero che col suo tiro mancino “d’astuzia” beffa Arcari e firma una vittoria bianconera che mancava da troppe giornate.
E veniamo a Inter – Lecce. La squadra di Leonardo sembra non trovare il bandolo della matassa: nel primo tempo Lucio si fa ammonire per un vistoso “mani” che lo costringerà a far compagnia a Ibrahimovic nella tribuna di San Siro fra 15 giorni, un buon Lecce respinge gli attacchi della compagnia nerazzurra e riesce anche a spingersi nei pressi dell’area di Julio Cesar in un’occasione. In apertura di secondo tempo decide il “Pazzo”, poi i nerazzurri, adesso a -2 dai rivali cittadini, amministrano.
Per il resto crollo-Bari dopo l’ottimo 1-1 in trasferta della settimana scorsa che, con due grossolani errori difensivi (dei quali hanno approfittato gli ottimi Pellissier e Moscardelli) probabilmente si condanna in via definitiva alla cadetteria per la prossima stagione, l’immarcescibile Di Vaio mette a segno la rete numero 18 del Campionato, che vale 1 punto al suo Bologna e l’Udinese continua a stupire consolidando la quarta piazza e la posizione di Di Natale come Capocannoniere (25 Reti).

Menzione posticipo: Il Napoli è tornato in lizza per il tricolore: il solito Cavani stende un buon Cagliari in serata e si porta a -3 dalla vetta. La banda-Mazzarri vola alto, laddove il Napoli non arrivava dai tempi del Ma-Gi-Ca!.

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