Bilancio del Governo Monti: attacca u ciuccio addo vole u patrune

L’arrivo del governo Monti ha acceso i dibattiti. L’Italia come da tempi immemorabili s’e’ divisa come una mela, tra guelfi e ghibellini. Tra i favorevoli a Monti, l’establishment, i partiti tradizionali, i media. Tra i contrari gli incazzati ed i tartassati. In mezzo i fatalisti e la gente comune.

Voglio pero’ porre alcune domande e provare a rispondere.


Il Governo Monti sta facendo bene?


Credo che in tutta onesta’, in questi 2 mesi e mezzo il governo s’e’ distinto in azioni assolutamente discutibili, tipo una manovra incentrata su una valanga di tasse che mandera’ il paese dritto dritto in recessione, e che a sua volta avra’ ricadute sulle entrate fiscali e quindi sul deficit stesso, oltre che sull’economia reale e sulla disoccupazione.

Al tempo stesso alcune misure, seppur insufficienti, non possono che essere lette positivamente, come la manovra sulle pensioni e le iniziative sulle liberalizzazioni.

Sul resto (visite fiscali ai negozianti, buoni propositi su tanti temi) c’e’ poco da dire, anzi non c’e’ niente da dire.

Nel complesso il governo Monti non fa nulla di troppo diverso dai governi degli ultimi 40 anni (agisce sulle tasse), che e’ esattamente il contrario che il buon senso imporrebbe. Farcisce cio’, con qualche misura, qua e la’, che l’Italia doveva aver gia’ adottato decenni fa, e questo e’ comunque gia’ un merito. E’ un merito pure quello di evitare di fare cucu’ alla Merkel, o baggianate similari.

Il giudizio di cui sopra non e’ dei migliori, cio’ non toglie che le alternative al governo Monti erano sicuramente molto peggiori. Siamo sicuri?

Immaginiamo onestamente cosa sarebbe accaduto se fosse rimasto il governo Berlusconi. Ovviamente l’esercizio e’ col beneficio del dubbio. Cio’ non toglie che prevedibilmente avrebbe varato l’ennesima versione della manovra, con quantitativi di tasse non troppo diversi (magari con l’aumento IVA in luogo di quello IMU), ma la sostanza dubito sarebbe stata troppo diversa (viste le premesse delle manovre antecedenti). Di certo, inoltre, sarebbe continuato il caos in parlamento, e l’Italia sarebbe certamente stata maggiormente sotto il fuoco di mortaio dei mercati.

Immaginiamo sinceramente cosa sarebbe accaduto se fosse arrivato un bel governo di Centro Sinistra, sia in versione ribaltonista, che in versione post elettorale (a seguito di elezioni e vittoria del CSX). Ovviamente anche in questo caso l’esercizio e’ col beneficio del dubbio. Cio’ non toglie che prevedibilmente avremmo avuto un’incredibile instabilita’ (parlamentare nel caso di ribaltone, o elettorale nel caso di urne) con ovvie conseguenze sui mercati. Inoltre, un tale governo avrebbe certamente fatto manovre ancor piu’ inutili e recessive, con valanghe di tasse, e senza quel poco di buono e razionale che questo governo ha impostato.

Ovviamente continuero’ a non “amare” il Governo Monti, pero’, le alternative che avevamo ed abbiamo di fronte attualmente, mi paiono sinceramente sicuramente peggiori. Quindi, c’e’ poco da fare gli “schizzinosi”, e sto’ Monti (e quel che rappresenta) ce lo teniamo.

 

Chiaramente reputo del tutto lecito “pungolare” il Governo Monti, per spingerlo a fare meglio (o fare meno danni), cosi’ come e’ del tutto lecito ambire a qualcosa di credibile ed in linea con la normale dialettica politica dell’alternanza; certo e’ queste attivita’ sarebbe bene farle con spirito costruttivo, cercando di rendere credibili tali aspirazioni ed alternative.

In sintesi, secondo me l’Italia dovrebbe fare determinate scelte, come scritto in svariati articoli precedenti. Detto questo, nella realta’, non c’e’ alcuna forza politica, persona o elite in grado di proporre qualcosa di credibile in alternativa a Monti, perlomeno in questo momento.

Per cui:“attacca u ciuccio addo vole u patrune”

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